ebook

martedì 1 marzo 2011

Dolore alla Caviglia, come si cura, cosa fare

La caviglia ci fa male e/o è gonfia a causa di una distorsione oppure ci fa duole a stare in piedi e avvertiamo un improvviso senso d'instabilità? E' un male frequente perché è l'articolazione del nostro corpo più soggetta alle slogature. Qualsiasi sport che chiede degli arresti e ripartenze in successione come il basket, calcio, tennis e altri è alquanto stressante per le complesse articolazioni della caviglia, ma ci si può slogare la caviglia anche solo facendo jogging a passo molto moderato affrontando un semplice dislivello, provocando la rottura drastica dei legamenti interni o esterni che aiutano a tenere compatta tutta la struttura articolare della zona.

Se proviamo dolore alla caviglia dobbiamo subito accertarci che sia effettivamente da attribuire ad una distorsione; questo perché circa il 20% dei casi di rottura del tendine d'Achille vengono trascurati in quanto si pensa erroneamente che ci si sia procurati una semplice slogatura alla caviglia. Un metodo semplice ma che potrebbe essere anche doloroso per capire cosa ci si è davvero fatti è quello di sollevarsi delicatamente sulla punta dei piedi, se avvertiamo un dolore forte al polpaccio è facile che abbiamo il tendine d'achille rotto, altrimenti abbiamo preso una semplice storta.



Gradi della distorsione
Le possibili cause di dolore alle caviglie sono lesioni ossee, compressione di nervi, artrite, arcate dei piedi troppo accentuate o piatte, ma la distorsione alle caviglie è talmente diffusa da avere una graduatoria solo per se, eccola:

1 Grado Una distorsione di primo grado è lieve e non provoca subito dolore, potremmo non notare gonfiore sino a quando non ci togliamo le scarpe a fine partita o facciamo la doccia.

2 Grado Le distorsioni di secondo grado sono le più noiose anche se non sempre sono le più dolorose, queste distorsioni si gonfiano parecchio e subito. Si caratterizzano in una lesione parziale ed i legamenti spesso risultano tesi tanto da non riacquistare mai la compattezza originale e quindi una caviglia in questo stato non curata rischia di cedere in un secondo momento.
http://www.amazon.it/Siamo-promessa-saga-Promise-Vol-ebook/dp/B00KRGL61Y


3 Grado Le distorsioni di terzo grado sono senz'altro le più dolorose, il vantaggio è che le prospettive di guarigione sono buone. Molto probabilmente abbiamo la caviglia livida, non si è quasi mai in grado di camminare e ci sembra che lì sia tutto rotto, ma indossando una cavigliera rigida per un certo periodo di tempo la guarigione normalmente è rapida e totale.


Come si cura - Terapia

Chiunque giochi agonisticamente sa che per trovare sollievo da una distorsione ci vuole riposo, ghiaccio, compressione ed elevazione; comunque non basta quasi mai fasciare la caviglia e metttere il ghiaccio per guarire. Per il riposo dipende dalla gravità dell'infortunio, potrebbero volerci tre giorni o quindici. Il ghiaccio dovrebbe essere avvolto in un panno e applicato per 15-20 minuti almeno 3 volte al giorno. Una buona compressione deve prevedere una fasciatura elastica alla caviglia non troppo stretta, con un tampone a diretto contatto con la parte infortunata. L'elevazione (mettere il piede in alto) serve a ridurre il gonfiore, quindi portare la caviglia ad una altezza superiore a quella del cuore.
Avete preso una storta? ecco cosa fare:

Evitiamo di togliere le scarpe Non togliamo le scarpe fin quando non saremo al prontosoccorso o a casa nostra , così preveniamo il gonfiore e senza dubbio miglioriamo i tempi di recupero, inoltre se tolta poi non potremo rimettercela proprio a causa del gonfiore.

Muoviamo il piede Se dopo qualche giorno il dolore e il gonfiore stanno passando, dobbiamo iniziare la riabilitazione della caviglia. Possiamo provare a fare brevi camminate, massaggi sulla caviglia stessa ed anche qualche lieve movimento, se il dolore si ripresenta interrompiamo subito le attività. Non bisogna mai esagerare con questi movimenti ma è necessario riprendere quanto prima a muovere l'articolazione, perché il piede rimane inattivo, maggiore sarà la cicatrizzazione dei tessuti, e quindi si allungheranno i tempi di recupero e la flessibilità potrebbe essere permanentemente compromessa.

Applichiamo del calore Dopo 3 o 4 giorni di applicazioni col ghiaccio se vediamo la situazione migliorata possiamo mettere una borsa d'acqua calda o un tampone caldo 15 minuti prima di fare gli esercizi di mobilitazione, così facendo si favorisce l'afflusso sanguigno e la si tiene più flessibile.

Cavigliera Dobbiamo uscire? Proviamo ad utilizzare una cavigliera ad aria o a silicone come usano gli atleti, all'inizio può dar fastidio, ma fornisce un buon supporto alla caviglia e evita altre distorsioni, si trovano in vendita nei negozi di articoli sanitari o via internet (provate i prodotti sporlastic).



Andiamo dal dottore Se non possiamo poggiare il piede a terra o se non riusciamo dopo una intera settimana a camminare normalmente è meglio fare una visita da un ortopedico, ricordate che la rottura del tendine d'achille è inveterata dopo quindici giorni, quindi andate a farvi visitare. La rottura inveterata del tendine di achille richiede la tenoraffia a cielo aperto, che è molto più complessa degli altri tipi di operazione, almeno come tipo di ferita. Consigliabile se si è fatta una prima lastra farne una seconda dopo 15 giorni perchè nella prima può non vedersi una possibile frattura. Attenzione ai lividi ed ai versamenti. Se c'è un livido viola / rosso, si è rotto un vaso e probabilmente anche un tendine.

2 commenti:

  1. sono stremato e anche arrabbiato per la non curanza degli ospedali di massa e carrara in sintesi ho subito un trauma prendeno male uno scalino scivolando con l'angolo delle scale con il tedine diachille earricciandosi il piede per 10 gg non ho accusato alcun dolore poi una sera camminvo e pian piano si e' gonfiato il piede corsa in ospedale era domenica l'ortopedico era al mare non c'era nessuno e poi la visita ortopedica l'o' fatta dopo un mese sembrava che stavo guarendo invece oggi a due mesi da quella distorsione sono immobilizzato il medico ortopedico mi ha solo consigliato una calza elastica antitrombo (prche' poi ) e non anti distorsione e poi ha casa e' passata una settimana dalla visita ortopedica ma il piede mi fa molto male non riesco a camminare e ho perso tutta l'estate posso chiedere danni allo stato per il mal trattamento all'asl e tutto quello che dovro' passare,prima che guariro'che oltretutto il medico ortopedico ha valutato il tutto con una radiografia di un mese fa grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

      Elimina